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IL BUONDÌ A GESÙ SACRAMENTATO
Oh mio Gesù, dolce Prigioniero d’amore eccomi a Te di nuovo, Ti lasciai
col dirti addio, ora ritorno col dirti buondì.
Mi bruciava l’ansia di rivederti in questo carcere d’amore per darti
i miei anelanti ossequi, i miei palpiti affettuosi, i miei respiri infuocati, i
miei desideri ardenti e tutta me stessa, per trasfondermi tutta in Te e lasciarmi
in Te in perpetuo ricordo e pegno del mio amore costante verso di Te.
Oh! Mio sempre amabile Amore Sacramentato sai, mentre son venuto per darti tutto
me stesso, son venuto pure per ricevere da Te tutto Te stesso. Io non posso stare
senza una vita per vivere e perciò voglio la tua, a chi tutto dona, tutta
si dona, non è vero Gesù? Quindi oggi amerò col tuo palpito,
d’amante appassionato, respirerò col tuo respiro affannoso in cerca
di anime, desidererò coi tuoi desideri immensurabili la gloria tua ed il
bene delle anime. Nel tuo palpito Divino scorreranno tutti i palpiti delle creature,
li afferreremo tutti e li salveremo, non faremo sfuggire nessuno, a costo di qualunque
sacrificio, sia pure che ne portassi tutta la pena.
Se Tu mi caccerai mi getterò più dentro, griderò più
forte per perorare insieme con Te la salvezza dei tuoi figli e dei miei fratelli.
Oh! Mio Gesù, mia vita e mio tutto, quante cose mi dice questa tua volontaria
prigionia! Ma l’emblema con cui ti vedo tutto suggellato e le catene poi che
tutto avvincono forte forte l’amore, le parole anime e amore, pare che Ti
fanno sorridere, Ti debilitano e Ti costringono a cedere a tutto, ed io ponderando
bene questi tuoi eccessi amorosi, starò sempre intorno a Te ed insieme con
Te coi miei soliti ritornelli: anime ed amore.
Perciò voglio tutto Te stesso questo oggi, sempre insieme con me nella preghiera,
nel lavoro, nei piaceri e dispiaceri, nel cibo, nei passi, nel sonno in tutto e
son certa che non potendo nulla da me ottenere, con Te otterrò tutto e tutto
ciò che faremo servirà a lenirti ogni dolore e raddolcirti ogni amarezza
e ripararti qualunque offesa e compensarti di tutto e ad impetrare qualunque conversione,
sia pure difficile e disperata.
Andremo mendicando un po’ d’amore da tutti i cuori per renderti più
contento e più felice, non è buono così o Gesù? Oh!
Caro Prigioniero d’amore, legami con le tue catene, suggellami col tuo amore.
Deh! Fammi vedere il tuo bel volto. Oh Gesù quanto sei bello! I tuoi biondi
capelli riannodano e santificano tutti i miei pensieri, la tua fronte calma, anche
in mezzo a tanti affronti mi rappacifica e mi mette nella perfetta calma, anche
in mezzo alle più grandi tempeste alle tue stesse privazioni, ai tuoi “picci”
che mi fanno costar la vita. Ah! Tu lo sai ma passo innanzi, questo Te lo dice il
cuore che Te lo sa dire meglio di me. Oh! Amore, i tuoi begli occhi cerulei sfavillanti
di luce Divina mi rapiscono al cielo e mi fanno dimenticare la terra, ma ahimé,
con mio sommo dolore, il mio esilio si prolunga ancora. Presto, presto, oh Gesù
sei bello oh Gesù mi par di vederti in quel Tabernacolo d’amore, la
beltà e maestà del tuo volto m’innamora e mi fa vivere in cielo,
la tua bocca graziosa mi sfiora i suoi baci cocenti ad ogni istante. La tua voce
soave mi chiama ed invita ad amarti ogni momento, le tue ginocchia mi sostengono,
le tue braccia mi stringono con legame indissolubile ed io a mille a mille stamperò
i miei baci cocenti sul tuo volto adorabile.
Gesù, Gesù, sia uno il nostro volere, uno l’amore, unico il
nostro contento, non lasciarmi mai solo che sono un nulla ed un nulla non può
stare senza del tutto.
Me lo prometti o Gesù? Pare che mi dici di sì.
Ed ora, benedici Me, benedici tutti ed in compagnia degli angeli e dei santi, e
della dolce Mamma e di tutte le creature, ti dirò:
Buondì o Gesù, buondì.
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