|
È con entusiasta emozione e commozione che ho accolto l'invito a condividere
questi giorni di congresso con voi qui presenti.
Questo evento del 3° Congresso Internazionale conduce alla conclusione della
fase diocesana della Causa di beatificazione della Serva di Dio Luisa Piccarreta.
Rendo grazie alla Santissima Trinità, (Padre Figlio e Spirito Santo) che
ci ha guidato a contem-plare Luisa e attraverso di Lei ci ha fatto scoprire il vivere
in modo esperienziale i grandi moniti di Gesù: "Convertitevi e credete
al Vangelo (Mc.l,l); "Io sono la Via, la verità e la vita,(Gv.14,6);
il Regno di Dio è vicino, anzi è in mezzo a voi (Mc.1,15). Luisa ci manifesta cosa significa: vivere la vita del Regno seguendo
Gesù, prendendo la Croce; vivere nell'obbedienza totale e perfetta; realizzare sempre,
in ogni istante della vita, in modo umile e docile, la Volontà Divina, anzi,
essere nell'Eucaristia, nello stesso tempo, vittima sacrificale e comunione.
Possiamo veramente affermare: Luisa è la testimone della celebrazione della
Santa Messa ascoltando la Parola e partecipando attivamente al sacrificio e alla
comunione con Cristo Gesù che si dona a noi nel tempo e nello spazio ripresentando
la Sua Pasqua.
Questa esperienza è conosciuta da noi attraverso l'umile ancella del Signore
Maria, madre di Gesù e madre nostra sin dal momento in cui ha saputo donarsi
alla Volontà Divina pronunciando il suo AMEN, il “FIAT mihi secundum
verbum tuumsecundum Voluntatem Dei” ( Lc.1,36 ).
In questi giorni, però, sull'esempio di Maria. siamo guidati a riscoprire,l'esperienza
del Vivere del Divin Volere nella persona e vita di Luisa.
------------------------------
In modo contemplativo, cioè entrando nel tempio di Luisa,mi permetto di ripercorrere
a grandi linee ed in sintesi, l'itinerario o il percorso da noi fatto per giungere
a questo incontro congressuale.
Cerco di percorrere tre strade:
- la strada della presenza fisica e storica,nello spazio e nel tempo, di Luisa in
Corato;
- la strada della Chiesa diocesana, attraverso l'azione vigile e responsabile
degli Arcivescovi;
- la strada dello Spirito Santo, anche al di fuori delle istituzioni:
lo Spirito Santo guida gli uomini dove e come vuole.
l. La prima strada ci porta a incontrare Luisa in quanto persona e i suoi
dialoghi con Gesù donati a noi attraverso i suoi scritti (lettere, preghiere,
opere, diari ...)
Non mi soffermo a delineare quanto è stato conosciuto. Ce ne parleranno diffusamente
l'Arcivescovo e i vari Rev.mi relatori. Inoltre, anche se sommariamente, molte notizie
sono conosciute attraverso la rivista della Pia Associazione della Piccola figlia
della Divina Volontà di Corato, di cui Suor Assunta è la presidente
attuale, e le varie biografie di Padre Berardino Bucci.
Mi sono posto la domanda: perché c'è tanto interesse per Luisa?
La risposta è da ricercarsi considerando: le parole della Sacra Scrittura
e del Magistero:
- "Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione" (1
Ts., 4,3).
- "Tutti i fedeli di qualsiasi stato-grado sono chiamati alla
perfezione e alla pienezza della vita cristiana e della carità" (L.G.,
n. 40)
- "Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste (Mt.,
5,48)
"Le vie della santità sono molteplici e adatte alla vocazione di ciascuno".
Perciò i percorsi della santità sono personali ed esigono una vera
e propria pedagogia della santità.
Luisa è tutta singolare.
Nella Città di Carato il 23 aprile 1865 è presente la Serva di Dio
Luisa Piccarreta.
Ella manifesta delle caratteristiche singolari di vita che risvegliano nei compaesani
e in persone di altri luoghi, lungo il corso degli anni, le domande fondamentali
del senso cristiano.
In particolare:
È una persona del nostro paese, conosciamo la sua famiglia, ha una preparazione
religiosa comune agli altri.
Ma ... ama Gesù Eucaristia, in un modo del tutto straordinario.
Lungo il corso degli anni è a letto, ma non si conosce la sua malattia.
Vuole fare la comunione tutti i giorni. Si ciba pochissimo e rimette il cibo che
assume. Ha sacerdoti eccezionali come guide spirituali.
Viene visitata da persone importanti anche dai Cardinali. Recita il S. Rosario e
ama Maria. Ha una corrispondenza con altre persone in modo frequente, come se fosse
lei la direttrice spirituale.
È ignorante, ma scrive delle “cose” sublimi e profondamente radicate
nel colloquio mistico con Gesù Eucaristia. Manifesta una particolare pedagogia
della santità: il Fiat e l'obbedienza totale e radicale a Cristo Gesù
e alla Chiesa, la disponibilità a Vivere nel Divin Volere, ed essere, (aggiungo)
“strumento” e epifania della Volontà Divina cioè della
SS. ma Trinità, nel mondo.
2. La seconda strada è quella percorsa dagli Arcivescovi e ci fa comprendere
con quanta premurosa sollecitudine e vigilanza, Luisa, Figlia prediletta di Dio,
è stata seguita dalla Chiesa locale. Ella vive una pedagogia della santità
che è chiamata “Vivere nel Divin Volere” ed “ha attirato”
l'attenzione della stessa autorità ecclesiastica.
La Chiesa locale attraverso i suoi Pastori ha voluto fare discernimento e conoscere
i disegni di Dio su Luisa considerando nello stesso tempo ed in sinossi, le caratteristiche
e le note eroiche delle sue virtù, delle sue lettere e dei suoi scritti.
Gli Arcivescovi che sono stati vigilanti durante la sua vita fino alla morte sono
stati Mons. Bianchi Dottula Giuseppe (1848-1892), venuto a conoscenza di ciò che
accadeva in Covato, dopo aver ascoltato e consultato alcuni sacerdoti, nel 1889
volle prendere sotto la sua autorità e responsabilità questo caso
e, dopo matura riflessione ritenne opportuno delegare un confessore particolare
di provata santità, nella persona di don Michele de Benedictis.
Mons. Tommaso De Stefano (1898-1906) delegò il nuovo confessore don Gennaro
De Gennaro , che nel 1922 ordinò a Luisa di mettere per iscritto quanto avveniva
in Lei, nel dialogo mistico con Gesù.
Mons. Carraro Francesco Paolo (1906-195) seguì Luisa attraverso l'azione
e la guida del confessore.
Mons. Giovanni Regine (1915-1918) e Mons. Cariavo seguirono Luisa nella sua vita
quotidiana sempre attraverso le guide spirituali da loro nominate.
Mons. Leo Giuseppe (1920-1939) si assunse la responsabilità di affidare a
Luisa un nuovo confessore don Benedetto Calvi dal 1927 al 1947, che raccoglieva
in modo ordinato e completo quanto Luisa scriveva.
Egli fu il testimone di quanto l'allora Congregazione del Santo Uffizio (1938) ritirerà.
Egli si assumerà l'incarico di pubblicare una versione da lui stesso corretta
in lingua italiana del libro: "Le Ore della Passione o Orologio". Sarà
testimone della morte di Luisa avvenuta il 04.03.1947
Dopo il 1947, S. Ecc. Mons. Reginaldo M. Addazi (1947-1971) pur senza prendere in
considerazione i testi e i diari di Luisa, volle diffondere la fama di Luisa chiamandola
umile Serva di Dio e divulgando una preghiera da lui composta (il 27 novembre 1948)
per implorare da Dio la Beatificazione di Luisa stessa.
Mons. Addazi la chiama:
“araldo del Regno della Divina Volontà”
“angelo della riparazione”
“vittima del Tuo Amore oh Gesù”
“la Tua piccola Figlia della Divina Volontà”
Mons. Carata Giuseppe dal 1971-1990.
La fama di Luisa si diffondeva in molte parti del mondo e in Italia in modo eccezionale
per iniziativa del Sig. Abresch Federico e Adriana Palloni di S.Giovanni Rotondo,
guidati ambedue da P. Pio, oggi san Pio da Pietrelcina.
Nel 1972 nasceva l'Associazione del Divin Volere a Sesto S. Giovanni, ad opera del
Sig. Andrea Magnifico, che riceveva in proprietà l'eredità di quanto
apparteneva a Luisa e soprattutto i diritti di proprietà degli scritti di
Luisa.
Negli U.S.A. sorgeva un gruppo di sacerdoti guidati da P. Gustavo Morelos e si formavano
numerosi gruppi di preghiera.
Mons. Carata, venuto a conoscenza di quanto avveniva nel mondo, dette inizio con
approvazione canonica nel 1986 all'Associazione del Divin Volere, in Corato, e sollecitato
dal Cardinale Palazzini, Prefetto della Sacra Congregazione per le Cause dei Santi,
si impegnò a raccogliere le testimonianze sulla Serva di Dio.
Mons. Cassati Carmelo, 1990-2000, oggi arcivescovo emerito apre il processo di beatificazione di Luisa Piccarreta, nel giorno della festa di
Cristo Re, nel 1994.
Egli istituisce il Tribunale ecclesiastico per la raccolta delle testimonianze sulle
virtù eroiche della Serva di Dio. Nel 1996 riceve dalla Congregazione della
S. Sede le fotocopie degli scritti che erano stati "depositati" o ritirati
dalla Congregazione del "Santo Uffizio" nel 1938.
Istituisce una "Commissione diocesana" di vigilanza circa la Causa di
Beatificazione della Serva di Dio.
Nel contempo si svolge il 1 ° Congresso Internazionale a (Costa Rica 1995)
Rome in Georgia USA dal 12 al 16 settembre 1995 che ha una meravigliosa ed
entusiasta risonanza nel mondo intero.
E' presieduto da S. Ecc. Rev. ma Mons. Carmelo Cassati, nostro Arcivescovo con la
partecipazione dell'allora arcivescovo di Atlanta S. Ecc. Rev. ma Mons.
John F. Donogue.
l vari relatori riportano alcune testimonianze e riflessioni circa la veracità
dell'esperienza mistica di Luisa, la natura delle sue virtù, l'autenticità
di alcuni scritti e la conformità, di quanto è riportato nei testi
o scritti, con la dottrina e l'insegnamento della Chiesa. Gli scritti erano diffusi
con l'imprimatur di P. (San) Annibale M. Di Francia.
E' da quel momento che Mons. Cassati ha voluto coinvolgere in modo più efficace
tutta la Chiesa locale circa la Causa di beatificazione di Luisa.
Egli veniva visitato da moltissimi pellegrini, che chiedevano di conoscere di più
Luisa, e riferivano circa i benefici spirituali che avevano ricevuto, pregando e
vivendo secondo la volontà di Dio; anche se non si comprendeva ancora bene
cosa significava Vivere nel Divin Volere.
Inoltre, molti testi erano diffusi in modo non controllabile in diverse lingue,
come manoscritti, senza alcun permesso.
Egli voleva guidare ogni cosa, ma non si sapeva ancora come applicare le regole
della legalità e della vigilanza ecclesiale.
Nel 1998 Mons. Cassati istituisce la Commissione Diocesana
per la causa di beatificazione di Luisa, di cui il sottoscritto era ed è
il vice presidente.
Mons. Cassati interroga diversi teologi per adempiere il mandato ricevuto dalla
Congregazione della Dottrina della fede, circa la conformità o meno di quanto
scritto soprattutto nei diari, all'insegnamento della Chiesa.
In verità, i pareri non sono stati sempre unanimi. Spesso anche tra i vari
teologi vi è stato un dialogo meraviglioso di chiarificazione e di confronto.
Per questo si è al lavoro per avere e presentare la edizione tipica e critica
degli scritti.
Infine nel 2000, a seguito della rinunzia presentata da Mons. Cassati secondo le
disposizioni canoniche (can.401), Mons. Giovanni Battista Pichierri viene eletto
Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie e titolare di Nazareth.
Con S. Ecc. Mons. Pichierri, il cammino è stato più veloce.
Indico alcune tappe vissute che fanno comprendere la meraviglia di quanto è
stato operato nella piena conformità alla Divina volontà:
- ricomposizione del Tribunale della Causa. Nomina del nuovo Postulatore nella persona
del Rev.mo can. Don Sabino M. Lattanzio. Nomina della Commissione storica della
causa con presidente il Rev.mo don Sergio Pellegrini.
- avvicinamento dei vari
responsabili dei gruppi di preghiera diffusi in varie parti del mondo.
- il sig.
Andrea Magnifico, nel 2001, dona all'Arcidiocesi i diritti di proprietà di
quanto “cose e scritti” aveva comprato dalle eredi legittime di Luisa,
cui rivolgiamo la nostra solidarietà per la lunga sofferenza. E' da parecchi
anni che sta offrendo e vivendo nella Divina Volontà, come vittima sull'esempio
di Luisa..
Questo dono legale ha dato alla Arcidiocesi la possibilità di incominciare
a conoscere e guidare quanto si leggeva e veniva attribuito a Luisa.
Così l'Arcivescovo Pichierri, per mezzo della mia persona, ha potuto dare
delle indicazioni precise riguardo all'uso degli scritti di Luisa.
Nello stesso tempo ha voluto la collaborazione dei suoi Confratelli Vescovi dei
vari luoghi dove sono presenti gruppi di preghiera e di riflessioni circa la spiritualità
del Vivere nel Divin Volere.
Nel settembre 2004, per suo mandato, mi sono recato in varie arcidiocesi e diocesi
degli USA per incontrare i vari gruppi e approfondire le loro relazioni con i vescovi
locali.
E di questo dico grazie alla Divina volontà.
S. Ecc. Mons. Pichierri, invita tutti a pregare per questa causa.
Intanto, il nuovo Postulatore, il qui presente Rev.mo don Sabino Lattanzio, (posso
dire guidato dallo Spirito Santo) in conformità, direi, al Divin Volere,
si pone alacremente al lavoro per raccogliere e ordinare quanto indicato dalle "nonne"
canoniche per la Causa, aiutato dalla Commissione storica, che ha avuto il compito
di indicare la veridicità e la storicità delle testimonianze.
3. La terza strada è quella percorsa dai vari gruppi di preghiera,
dai movimenti, da coloro che in modo non istituzionalizzato, sono venuti a conoscenza
della persona di Luisa e di alcuni suoi scritti e sono interessati ad imitarne le
virtù e a seguire le linee della spiritualità del Vivere nel Divin
Volere.
Non mi è possibile elencare quanti gruppi sono presenti nel mondo. Si farà
in seguito una mappa di tutti.
E loro, qui presenti oggi, sono i testimoni oculari e viventi di quanto è
conosciuta ed amata Luisa la Piccola Figlia del Divin Volere. Rivolgo, pertanto,
un affettuoso e ufficiale grazie a tutti coloro che ci hanno confortato e ci confortano
con la solidarietà espressa nella fitta corrispondenza e nelle numerosissime
testimonianze di benefici ottenuti nel loro cammino spirituale.
Nell'ottobre del 2002 (10-11) in Corato si è celebrato il 2° Congresso
Internazionale. Gli atti del Congresso sono stati diffusi,pro manuscripto, anche
se non stampati. Questo Congresso ha avuto una enorme eco nel mondo.
Si ringrazia quanti con grande affetto hanno obbedito e osservato le indicazioni
operative date con un comunicato ufficiale da parte dell'Arcivescovo.
Inoltre, ci sono pervenuti alcuni studi di approfondimento della spiritualità
del “Vivere nel Divin Volere”.
E diciamo grazie anche per questo approfondimento, ci sono tanti qui presenti
che stanno scrivendo, studiando e vivendo. Il figlio di Acuña, Padre Bernardo
Acuña che sta terminando la sua tesi di dottorato.
Conclusione:
Non so come esprimere un grazie alla SS.ma Trinità, per essere stato anch'io
uno, delle tante persone, chiamato a servizio per aiutare a raggiungere questo traguardo
e vivere insieme questi giorni: “evento meraviglioso, della nostra Archidiocesi
e della Divina Volontà”
Con semplicità, dico, che i disegni e i progetti della Divina Volontà,
non sono i nostri. Ci auguriamo come dice il profeta Isaia: "Saliamo sul monte
del Signore... perché ci indichi le Sue vie, e possiamo camminare per i suoi
sentieri".(Is. 2,3).
Ora, continuiamo i nostri lavori senza dimenticare, che Gesù Cristo è
in mezzo a noi. Egli è l'Eucaristia che ha nutrito Luisa; è fonte
e culmine della nostra vita e missione. Lasciamoci accompagnare e nutrire da Lui.
Auguri e buon lavoro.
Mons. Savino Giannotti
|